08.08.03.04

Nell’ambito dello sviluppo dei mercati esteri da parte delle imprese capita di partecipare ad eventi, fiere, manifestazioni organizzate fuori dai confini nazionali.

I costi sostenuti da una società italiana per partecipare ad una manifestazione fieristica rientrano nel novero dei servizi generici, disciplinati dall’art. 7-ter del DPR 633/1972. Pertanto, il committente nazionale che riceve una fattura per la partecipazione ad una fiera in altro Stato comunitario, fatturata da società UE (ad esempio, ente fiera francese), dovrà assolvere l’imposta in Italia tramite applicazione dell’inversione contabile, a norma dell’art. 46 D.L. 331/1993 mentre, nel caso in cui lo stesso evento venga fatturato da un prestatore extra-UE (esempio, ente fiera statunitense) l’imposta dovrà essere assolta tramite autofatturazione, a norma dell’art. 17 co. 2 del DPR 633/1972.

A norma dell’art. 7-quinquies del DPR 633/1972 le prestazioni di servizi per l’accesso a manifestazioni culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, ivi comprese fiere ed esposizioni, nonché le prestazioni di servizi accessorie connesse con l’accesso, rese a committenti soggetti passivi si considerano effettuate nel territorio dello Stato quando ivi si svolgono le manifestazioni stesse”. In altri termini, il soggetto passivo nazionale, che acquista un biglietto di ingresso ad una delle manifestazioni sopra elencate, deve scontare l’imposta nello Stato in cui si svolge l’evento, registrando la fattura di acquisto come fuori campo IVA articolo 7-quinquies.