04.09.04

Il calcolo del valore assicurabile deve essere determinato in modo quanto più corretto possibile, effettuando una stima del valore della merce che comprenda anche i costi accessori di imballaggio, dogana, nolo, stoccaggio, premio assicurativo e le spese di trasporto per rendere la merce nel luogo di destinazione. 

È inoltre consigliabile calcolare anche una percentuale di utile sperato, considerando uno standard del 10%, per assegnare un valore definito a un danno indiretto, quindi difficilmente verificabile rispetto a un danno materiale subito dalla merce.

 

La necessità di assegnare alla merce trasportata un valore reale deriva dalla possibilità di non vedersi corrisposta dall’assicurazione la cifra attesa. Ad esempio:

 

  • se si dichiara un valore superiore a quello reale della merce, in caso di danno sarà versato solo il valore assicurabile, per intero, se il danno è totale, o in proporzione alla perdita, se parziale.
  • se si dichiara un valore inferiore a quello reale, il danno sarà liquidato nella proporzione in cui la somma assicurata sta al valore assicurabile.

 

Per quanto riguarda il valore massimo assicurabile, si considera il valore delle merci in stato sano al tempo e nel luogo di destinazione (ossia il valore della merce sommato al costo della spedizione fino a destinazione) oppure il valore per il quale l’assicurato si trova concretamente esposto.

 

Riassumendo, il valore assicurabile in un trasporto di merci è calcolabile effettuando 

questa somma:

Valore effettivo della merce
+ Costo del trasporto
+ Premio di assicurazione
+ Utile potenziale del 10% (ma può essere anche superiore)