02.05.02

Giudice competente: giurisdizione ordinaria nazionale

Per prima cosa, è necessario chiarire il concetto di “giudice competente”.

Sostanzialmente, quando si parla di “giudice competente” si fa riferimento all’autorità giudiziaria nazionale a cui le parti del contratto potranno rivolgersi per la decisione di controversie connesse al contratto stesso.

Ipotizziamo un’azione di recupero del credito derivante da un contratto di compravendita concluso tra un venditore italiano ed un compratore tedesco. Il venditore italiano potrà astrattamente agire nei confronti del compratore tedesco davanti al giudice italiano oppure davanti al giudice tedesco. Ma quale dei due giudici sarà effettivamente competente?

 

cosa prevede la “prassi” internazionale

In materia di giurisdizione, in linea generale valgono le seguenti regole:

  • Le parti possono scegliere nel contratto quale sarà il giudice che dovrà decidere le loro controversie.
  • Può essere scelto il giudice dello Stato in cui hanno una oppure l’altra parte del contratto.
  • Può essere scelto il giudice di uno Stato terzo (vale a dire in cui non hanno sede né l’una né l’altra parte).
  • Come regola di massima, ma esistono moltissime eccezioni, quando il contratto non prevede quale sia il giudice competente a decidere eventuali controversie fra le parti, si possono applicare le seguenti regole generali:
  • chi inizia la causa può sempre iniziarla nel domicilio dell’altra parte;
  • in caso di compravendita di prodotti, di regola è competente il giudice del luogo in cui i prodotti sono stati o dovevano essere consegnati;
  • in caso di contratti “di servizi”, di regola è competente il giudice del luogo in cui i servizi sono stati o avrebbero dovuto essere prestati.

Occorre inoltre tenere a mente che la nazionalità del giudice competente non necessariamente corrisponderà alla legge applicabile al contratto (né, tantomeno, avrà a che vedere con la lingua del contratto).

 

perché è importante la scelta del giudice competente

Salvo casi particolari, occorre tenere conto che la scelta del giudice competente può essere più importante della scelta della legge applicabile. Infatti, il giudice competente è il giudice al quale ci dovremo rivolgere e/o dinnanzi al quale ci dovremmo difendere per far valere i nostri diritti. Il processo seguirà le regole dello Stato in cui ha sede il giudice, e si svolgerà nella lingua dello Stato in cui ha sede il giudice.

La scelta del giudice competente ha dunque conseguenze pratiche ed economiche di notevole impatto.

 

quali domande mi devo porre

La scelta del giudice competente, e dunque la “convenienza” tra uno e l’altro, andrà valutata di volta in volta, in base al contratto che le parti si trovino a sottoscrivere.

Di fatto, esistono una serie di domande che sarà utile porsi allo scopo di individuare la soluzione di volta in volta più “conveniente”:

  • È possibile la scelta di una giurisdizione diversa da quella della mia controparte straniera? (Tale aspetto assume fondamentale importanza soprattutto in presenza di contratti di “intermediazione”, ad es. agenzia e distribuzione).
  • Una sentenza straniera verrebbe eseguita nel Paese della mia controparte?
  • È probabile che dovrò iniziare una causa, e quindi attaccare? (Ad esempio, in un contratto di compravendita in cui sono il venditore, per recuperare il mio credito oppure le merci?)
  • È probabile che possa essere l’altra parte ad iniziare una causa ed io dovrò difendermi? (Ad esempio, in un contratto di agenzia in cui sono il preponente, l’agente potrà farmi causa per ottenere il pagamento di eventuali indennità di fine rapporto?)
  • Sono consapevole dei problemi e dei costi che dovrò affrontare nel gestire una causa nel paese della controparte?

 

cosa faccio in concreto

Considerando la tipologia contrattuale che sto concretamente sottoscrivendo, e la posizione, di difesa o di attacco, che potrei più probabilmente assumere in una eventuale controversia, devo riuscire a scegliere il giudice che mi permetta di difendermi adeguatamente in caso di controversia.